Servizio verifiche attrezzature di lavoro
Le verifiche riguardano diverse categorie di attrezzature, classificate principalmente in base al tipo di utilizzo e al rischio associato:
- Attrezzature di sollevamento persone o cose: come gru a torre, autogru, piattaforme elevabili, carrelli semoventi a braccio telescopico.
- Apparecchi in pressione: tra cui caldaie, serbatoi contenenti gas o liquidi pericolosi, impianti di refrigerazione, compressori.
- Altre attrezzature: scale mobili, ascensori da cantiere, carri raccoglifrutta, idroestrattori e impianti ad uso industriale o agricolo.
Il processo di verifica è normato e prevede passaggi precisi a carico del datore di lavoro:
- .Denuncia e messa in servizio: il datore di lavoro deve segnalare all’INAIL l’installazione dell’attrezzatura tramite il portale CIVA, ottenendo un numero di matricola identificativo.
- Richiesta della prima verifica periodica: deve essere presentata sempre tramite il portale INAIL. L’INAIL ha 45 giorni per intervenire. Trascorso tale termine, il datore può rivolgersi direttamente a un soggetto abilitato come TÜV AUSTRIA ITALIA.
- Verifiche successive: una volta eseguita la prima verifica, tutte le successive possono essere richieste direttamente a TÜV AUSTRIA o altri soggetti abilitati, senza passare da INAIL o ASL.
La periodicità delle verifiche varia in base al tipo di attrezzatura, alla sua pericolosità e al contesto d’uso:
- Annuale: per attrezzature di sollevamento persone e carichi (gru a torre, piattaforme, ecc.).
- Biennale: per ponti mobili sviluppabili e carri raccoglifrutta.
- Triennale: per apparecchi di sollevamento materiali di tipo fisso con portata superiore a 200 kg (se usati regolarmente).
- Quinquennale: per centrali termiche.
- Altro: per attrezzature in pressione, la frequenza dipende da tipo e classe del fluido contenuto.
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